"Omnia sunt communia, figli di cane!"
...he says:
there's plenty of things to wear when you come to me
every color of sleeve to be rolled...
(Okkervil River, So come back, I am waiting)
Dall’inizio di settembre, per poche settimane o giorni al mese, sono un guscio alieno che scivola per Napoli. Anche oggi, domani non ne parliamo. Mercoledì sarò a casa, giovedì al lavoro, neve permettendo. Per fortuna.
Soltanto per caso sono qui e non altrove, non so ancora quale fottuto demone mi abbia messo in testa l’idea di venire a studiare a Napoli e lasciare la mia Torino (mia? che cazzo dico?!). Il demone del tempo da buttare? quello della fretta di diventare un discreto archeologo? (cazzata, quello che so l’ho imparato negli ultimi 10 mesi nel fango dei cantieri, non certo all’università)
Quello che mi sorprende è però il fatto che, nonostante tutti i casini che vengono fuori con cadenza settimanale (fino a domani pomeriggio non so ancora con certezza se verrà accettata la mia iscrizione, e da oggi pomeriggio so con certezza di non riuscire a mantenermi a lungo qui), io non abbia ancora gettato la spugna, tanto per non usare un’espressione trita e ritrita. Alla fine della faccenda verrà fuori che si tratta del demone dell’orgoglio idiota.